Separazioni “FAI-DA-TE”? Ecco come muoversi.

Separazioni “FAI-DA-TE”? Ecco come muoversi.

Separazioni “FAI-DA-TE”? Ecco come muoversi.

Quando due coniugi condividono la scelta di separarsi, le lungaggini e i formalismi discendenti dalla necessità di affrontare una vera e propria causa davanti ad un giudice, rappresentano un ulteriore motivo di stress e tensione per chi si trova nel bel mezzo di una crisi matrimoniale.

Proprio per questo la Legge n. 162/2014 ha introdotto due vie alternative, più semplici e brevi per dirsi addio.

1.- La prima di queste, prevede la possibilità di recarsi presso il Comune in cui il matrimonio sia stato trascritto, o presso quello in cui abbia la residenza almeno uno dei due coniugi, e raggiungere un accordo di separazione davanti all’Ufficiale dello Stato Civile senza l’intervento di un giudice e senza la necessità di un’assistenza legale. L’ufficiale dello Stato civile al primo incontro redigerà l’accordo di separazione così come raggiunto dai coniugi e rinvierà a 30 giorni l’incontro per dare la possibilità a questi ultimi di ponderare bene la scelta della separazione. Pertanto, solo quando i coniugi avranno confermato l’intenzione di separarsi, l’accordo raggiunto terrà luogo della tradizionale Sentenza di separazione emessa da un Giudice.

Ma quali sono le condizioni per accedere a questa separazione semplificata?

  • Innanzitutto i coniugi non devono avere figli minori o incapaci, o maggiorenni non economicamente autosufficienti;
  • In secondo luogo, i coniugi non possono includere nell’accordo di separazione nessun atto di trasferimento patrimoniale (come ad es. l’assegnazione della casa o di altri beni); mentre, potranno stabilire la corresponsione di una somma di denaro periodica a titolo di assegno di mantenimento da un coniuge a favore dell’altro.

2.- Quando nella scelta di separarsi vengano ad essere coinvolti dei figli minori o incapaci o maggiorenni non economicamente autosufficienti, oppure i coniugi hanno necessità di regolare i loro rapporti patrimoniali, la possibilità di separarsi in modo semplice e rapido non viene comunque preclusa: infatti, la procedura di negoziazione assistita con l’assistenza di un Avvocato rappresenta la soluzione.

Ciascun coniuge assistito da un proprio legale di fiducia, parteciperà ad un percorso di negoziazione (formato da uno o più incontri) proprio per il raggiungimento dell’accordo di separazione.

In un secondo momento uno dei due Avvocati invierà l’accordo raggiunto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente affinché ne verifichi la regolarità formale; in caso di esito positivo, verrà trasmesso entro il termine di 10 giorni, sempre a cura di uno degli Avvocati, all’Ufficiale dello Stato civile presso il Comune in cui il matrimonio è stato contratto e trascritto.

Qualora, invece, venissero ad essere coinvolti nell’accordo anche profili patrimoniali o relativi alla gestione della prole dopo la separazione, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente avrà l’ulteriore onere di verificare che l’accordo abbia un contenuto corrispondente ai bisogni e agli interessi dei figli e che la ripartizione dei beni derivi. Qualora così non fosse i coniugi sarebbero chiamati a partecipare ad una vera e propria udienza in Tribunale.

Come per l’accordo di separazione raggiunto in Comune anche l’accordo raggiunto con l’assistenza degli Avvocati grazie alla procedura di negoziazione produce gli stessi effetti della sentenza di separazione emessa da un Giudice.


Dott.sa Mariasole Trotta, Canella Camaiora Studio Legale.