Sei un “imprenditore 4.0″ ? Per te ci sono 5 linee di agevolazioni dirette.

Sei un “imprenditore 4.0″ ? Per te ci sono 5 linee di agevolazioni dirette.

Sei un “imprenditore 4.0″ ? Per te ci sono 5 linee di agevolazioni dirette.

Molti non sanno neppure cosa significhi “industria 4.0“. Per questo motivo, qui analizzeremo brevemente il significato del termine e soprattutto quali siano gli incentivi previsti dal governo italiano per gli imprenditori 4.0?

In buona sostanza, ogni rivoluzione industriale è stata caratterizzata da una nuova tecnologia:

  • la 1^ rivoluzione industriale iniziò con la macchina a vapore (seconda metà del ‘700) e determinò la nascita della classe operaia avvicinando le persone ai centri urbani;
  • la 2^ rivoluzione industriale (dal 1870) con l’avvento dell’elettricità ha cambiato il nostro rapporto con l’alternarsi del giorno e della notte e
  • la 3^ rivoluzione industriale (dopo il 1947) con l’introduzione di elettronica, telecomunicazioni e informatica ha portato l’industria a quella conformazione che conosciamo e che ci è più familiare (comunicazione, leadership, globalizzazione).

Infine, la 4^ rivoluzione industriale (usando il termine coniato circa 10 anni fa dal governo tedesco, “Industry 4.0”) fa riferimento all’applicazione delle tecnologie digitali (c.d. digitalizzazione) al sistema produttivo. Insomma, banalizzando, significa passare dall’analogico al digitale, portando on-line, in formato digitale tutto ciò che è off-line è può essere trasformato… si ritiene che la digitalizzazione sia il nuovo ingrediente essenziale per la crescita e lo sviluppo.

Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico descrive così il piano “Italia 4.0”: “Quello che il Governo propone, impegnando risorse importanti nei prossimi anni, è un vero patto di fiducia con il mondo delle imprese che vogliono crescere e innovare. Industria 4.0 investe tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono acquisire competitività, offrendo un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processiIl successo del Piano Industria 4.0 dipenderà dall’ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a disposizione.”

Veniamo quindi agli incentivi italiani.

Il Piano nazionale “Italia 4.0”, inserito nella Legge di Stabilità 2017, prevede 5 (cinque) linee diverse di incentivi che potranno essere attivati automaticamente dalle aziende senza bandi o sportelli e soprattutto senza vincoli dimensionali, settoriali o territoriali.

Le linee messe a disposizione sono:

  1. Iper e super ammortamento – investire per crescere
  2. Nuova Sabatini – credito all’innovazione
  3. Credito d’imposta R&S – premiare chi investe nel futuro
  4. Patent Box – dare valore ai beni immateriali
  5. Start-up e PMI innovative – accelerare l’innovazione

Vediamoli nel dettaglio:

  1. Iper e super ammortamento – investire per crescere
    Viene introdotto l’iperammortamento che sarà calcolato sul 250% del prezzo di acquisto e varrà solo per investimenti in beni materiali nuovi,  per dispositivi
 e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. la descrizione dei beni ammessi è disponibile nell’allegato A della Legge di stabilità 2017.
    Viene confermato per il 2017 il superammortamento che permette di calcolare la quota deducibile dei beni fisici strumentali all’attività d’impresa (devono essere nuovi o in leasing e sono esclusi gli automezzi) sul 140% del prezzo di acquisto. Chi beneficia dell’iperammortamento potrà beneficiare del superammortamento anche per i software e i sistemi IT connessi agli investimenti oggetto di iperammortamento.
    A questa agevolazione si accede automaticamente in fase di redazione del bilancio. Per gli investimenti inferiori a 500mila Euro è sufficiente autocertificazione mentre per quelli superiori è necessaria una perizia tecnica.
  2. Nuova Sabatini – credito all’innovazione
    E’ un contributo a parziale copertura degli interessi passivi sui finanziamenti bancari da 20.000 a 200.000 Euro tramite istituti bancari convenzionati con il MISE. Il contributo è calcolato
 sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie Industria 4.0. Chi aderisce alla Nuova Sabatini ha accesso prioritario al fondo centrale di garanzia nella misura massima dell’80%.
    Per accedere a questa agevolazione bisogna presentare una domanda di finanziamento agli istituti bancari o intermediari finanziari convenzionati con il MISE usando l’apposito modello ministeriale che verrà fornito. In seguito all’approvazione del finanziamento il MISE comunica la disponibilità delle risorse che verranno assegnate in ordine di presentazione delle domande.
  3. Credito d’imposta R&S – premiare chi investe nel futuro
    Credito d’imposta del 50% su investimenti in ricerca e sviluppo nel periodo 2017-2020 fino ad un massimo di 20 milioni per soggetto richiedente. Il valore degli investimenti deve essere di almeno 30.000 euro e il credito d’imposta è calcolato sull’incremento dell’investimento in ricerca e sviluppo rispetto alla media degli investimenti effettuati dal 2012 al 2014.
    Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: assunzione di personale altamente quali cato e tecnico, contratti di ricerca con università,
enti di ricerca, imprese,
startup e PMI innovative, quote di ammortamento
di strumenti e attrezzature
di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.
    L’accesso a questa agevolazione avviene automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico. Vi è l’obbligo
di documentazione contabile certificata.
  4. Patent Box – dare valore ai beni immateriali
    L’agevolazione consiste nella riduzione delle aliquote IRES 
e IRAP del 50% dal 2017 in poi, sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero in licenza d’uso) di beni immateriali (brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software protetto da copyright) sia nei confronti
 di controparti terze che
di controparti correlate (società infragruppo). Il beneficio è dato a condizione che il contribuente conduca attività di R&S connesse allo sviluppo e al mantenimento dei beni immateriali. Il calcolo è abbastanza complesso e legato alla quantificazione di costi e ricavi relativi ai beni immateriali in oggetto. Nel caso di utilizzo diretto del bene immateriale è obbligatorio attivare un accordo preventivo (accordo di ruling) con l’Agenzia delle Entrate al ne di de nire le metodologie da seguire per la determinazione del reddito agevolabile. Nel caso di utilizzo indiretto tale accordo è facoltativo.
    L’opzione si esercita in sede di dichiarazione dei redditi, ha inizio dal periodo d’imposta per il quale si esercita la dichiarazione ed è valida per cinque anni a partire da quando viene comunicata.
  5. Start-up e PMI innovative – accelerare l’innovazione
    Gli incentivi per le Start-up e le PMI innovative sono molteplici e includono gli esoneri da alcune discipline come quelle sulle società di comodo e in perdita sistematica e dalla disciplina fallimentare ordinaria.
    Tra le agevolazioni più tangibili troviamo quella per chi investe nel capitale di rischio (vale a dire entra come socio versando capitale) di una start-up innovativa. L’agevolazione prevista è del 30% in detrazione IRPEF (per investimenti fino
 a 1 milione di euro) o deduzione dell’imponibile IRES (fino a 1,8 milioni).

Le linee sopra esposte sono quasi sempre cumulabili tra loro ed è per questo necessario valutare attentamente, se possibile con l’assistenza di un professionista esperto, come combinarle tra loro e valutarne l’impatto complessivo sia sul bilancio di esercizio che sulle disponibilità liquide per essere in grado di valutare adeguatamente le risorse che possono essere liberate per perseguire la propria strategia.

Anche se è difficile prevedere come l’applicazione delle nuove tecnologie all’industria cambierà il sistema competitivo italiano e mondiale è altrettanto vero che la digitalizzazione è un elemento imprescindibile per essere o rimanere competitivi.


Dott.sa Valentina Panizza
Consulente manageriale, laureata in Business for Arts and Culture con specializzazione in social entrepreneurship è anche co-founder e Head of Business development di Proofy, start-up innovativa per la tutela del diritto d’autore.