Basta mettere la © di Copyright?

Basta mettere la © di Copyright?

Basta mettere la © di Copyright?

All’università avevo sentito ripetere milioni di volte che le idee (…astratte, incluse le idee di business) non fossero tutelabili. Il che è certamente vero. E’ altrettanto vero però che quando l’idea prende forma e si concretizza attraverso decine o centinaia di ore di studio e lavoro diventa necessario individuare quale sia l’istituto legale di protezione (quello giusto) per non vanificare i propri sforzi.

Credere in se stessi significa anche avere rispetto per le proprie idee e per il proprio lavoro, cominciando con la protezione. Non si può raggiungere il successo senza passare per l’analisi e per la corretta valorizzazione delle leve che costituiscono il cuore del progetto.

Nel mondo delle Startup e di molte PMI, poi, mi sono accorta che esistevano almeno tre leggende:

  1. Il diritto d’autore può coprire qualunque cosa (basta mettere la © di Copyright);
  2. Proteggersi costa troppo… tanto ti copiano lo stesso;
  3. Posso fare tutto da solo… ho letto un manuale.

Avendo studiato i principi base della proprietà intellettuale all’università e avendoli poi approfonditi per il mio progetto, mi sono resa conto di quanto sia fondamentale fare un po’ di chiarezza per spazzare via i luoghi comuni.

Marchi, Brevetti, Modelli, Design, Diritto d’autore… ciascun istituto ha una sua specifica funzione con differenti requisiti e costi per la tutela. Non è certamente una materia semplice e per ogni imprenditore è indispensabile sapersi orientare.

Soprattutto quando si inizia un nuovo progetto è importante partire con il piede giusto e con le giuste attrezzatureNon si può scalare una montagna in infradito.

Tuttavia, è possibile modulare gli strumenti che la Legge mette a disposizione del progettista. Occorre selezionare le attrezzature tra quelle disponibili, anche in relazione al sentiero che si vuole percorrere ed alle proprie capacità. Indubbiamente, le prime volte, è consigliabile rivolgersi ad una guida esperta, anche solo per ricevere qualche suggerimento orientativo.

Se si è in grado di fare qualcosa di “nuovo”, “unico”, di “creativo”… occorre domandarsi da cosa dipenda questa unicità, quali ne siano le basi fondanti e le caratteristiche essenziali.

Se l’innovazione deriva anche dal confronto interpersonale, quando si avverte di trovarsi ad uno snodo del proprio “progetto”, forse è il caso di soffermarsi ad approfondire ciò che potrebbe risultare cruciale.

Occorre preservare ciò che ci rende unici perché probabilmente è lì che risiede il valore del nostro progetto.


Valentina Panizza
Laureata in Business for Arts and Culture con specializzazione in social entrepreneurship nel 2009 è co-founder e Head of Business development di Proofy, start-up innovativa per la tutela del diritto d’autore.