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Basta mettere la © di Copyright?

Pubblicato in Startup, Società e innovazione
da Valentina Panizza
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Ai tempi dell’università avevo sentito ripetere milioni di volte che le idee (…astratte, incluse le idee di business) non fossero tutelabili con il Copyright. Il che è certamente vero.

E’ altrettanto vero però che quando l’idea prende forma e si concretizza attraverso decine o centinaia di ore di studio e lavoro diventa necessario individuare quale sia l’istituto legale di protezione (quello giusto) per non vanificare i propri sforzi. Insomma, occorre identificare una strategia di protezione legale.

Credere in se stessi significa anche avere rispetto per le proprie idee e per il proprio lavoro, cominciando con la protezione. Non si può raggiungere il successo senza passare per l’analisi e per la corretta valorizzazione delle leve che costituiscono il cuore di ogni progetto.

Le tre leggende sull’Innovazione

Nel mondo delle Startup e di molte PMI, poi, mi sono accorta che esistevano almeno tre leggende:

  1. Il diritto d’autore può coprire qualunque cosa (basta mettere la © di Copyright);
  2. Proteggersi costa troppo… tanto ti copiano lo stesso;
  3. Posso fare tutto da solo… ho letto un manuale.

Come consulente manageriale, avendo studiato i principi base della proprietà intellettuale all’università (e avendoli poi approfonditi nell’ambito del progetto sulla registrazione per chi crea, ovvero Proofy), mi sono resa conto di quanto sia fondamentale fare un po’ di chiarezza per spazzare via i luoghi comuni.

Marchi, Brevetti, Modelli, Design, Diritto d’autore… ciascun istituto ha una sua specifica funzione con differenti requisiti e costi per la tutela. Non è certamente una materia semplice e per ogni imprenditore è indispensabile sapersi orientare (e imparare Come difendere un’idea innovativa®)

Gli strumenti legali a protezione dell’Unicità

Soprattutto quando si inizia un nuovo progetto è importante partire con il piede giusto e con le giuste attrezzatureNon si può scalare una montagna in infradito.

Tuttavia, è possibile modulare gli strumenti che la Legge mette a disposizione del progettista. Occorre selezionare le attrezzature tra quelle disponibili, anche in relazione al sentiero che si vuole percorrere ed alle proprie capacità. Indubbiamente, le prime volte, è consigliabile rivolgersi ad una guida esperta, anche solo per ricevere qualche suggerimento orientativo.

Se si è in grado di fare qualcosa di “nuovo”, “unico”, di “creativo”… occorre domandarsi da cosa dipenda questa unicità, quali ne siano le basi fondanti e le caratteristiche essenziali.

Se l’innovazione deriva anche dal confronto interpersonale, quando si avverte di trovarsi ad uno snodo del proprio “progetto”, forse è il caso di soffermarsi ad approfondire ciò che potrebbe risultare cruciale.

Occorre preservare ciò che ci rende unici perché probabilmente è lì che risiede il valore del nostro progetto.

Per maggiori informazioni, puoi domandarci una consulenza su questo argomento oppure visitare la pagina dedicata alla proprietà intellettuale o quella dedicata alle Startup.

Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2017

Valentina Panizza

Of Counsel dello studio legale Canella Camaiora, consulente aziendale laureata in Business and Economics for Arts, Culture Media and Entertainment presso l’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano nonché Tutor presso la stessa Università, appassionata di Creatività, Startup e di Innovazione.
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