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Smart Working: le nuove modalità di comunicazione obbligatoria

Pubblicato in Diritto del Lavoro
da Antonella Marmo
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In questi giorni stiamo ricevendo molte richieste di assistenza in diritto del lavoro per la comunicazione obbligatoria dello Smart Working al Ministero del lavoro.

Infatti, il Governo, per limitare il rischio di contagio, è intervenuto per rendere più immediata la modalità di accesso e di comunicazione del “lavoro da casa” (c.d. Smart Working o Lavoro Agile).

Infatti, se prima lo Smart Working era concesso al lavoratore solo dietro specifici accordi individuali (si v. l’articolo “Lavorare “fuori ufficio” con lo Smart Working è possibile, ecco chi ne ha diritto“) oggi, per il datore di lavoro, è possibile farlo anche a prescindere da questi .

La comunicazione deve comunque rispettare le seguenti regole.

Accesso alla nuova procedura di comunicazione di Smart Working

Al fine di consentire l’invio delle comunicazioni di Smart working al Ministero durante il periodo di emergenza epidemiologica è possibile seguire una procedura semplificata.

L’accesso alla nuova procedura per il caricamento massivo è consentito tramite:

  • credenziali SPID, rilasciate da uno qualsiasi dei gestori indicati dall’Agenzia per l’Italia digitale (abbreviato AgID);
  • credenziali attive rilasciate dal portale www.cliclavoro.gov.it.

Si raccomanda di inserire tra i dati del profilo utente il codice fiscale, altrimenti l’assenza di tale dato non consentirà la trasmissione della comunicazione.

L’invio della comunicazione di Smart Working

Dopo aver effettuato la registrazione è necessario caricare un file Excel (formato xlsx), con questi dati:

  • riferimenti del datore di lavoro;
  • dati anagrafici del lavoratore;
  • caratteristiche del rapporto di lavoro (es. posizione Inail);
  • periodo di inizio e fine dello Smart Working.

Il Ministero del lavoro utilizzerà queste informazioni per ricostruire le comunicazioni di “inizio periodo nello stesso formato in uso per i periodi fuori dall’emergenza da COVID-19 (coronavirus).

Si invita a porre attenzione nell’indicare correttamente:

  1. il Codice Fiscale del datore di lavoro;
  2. la posizione assicurativa territoriale;
  3. la voce di tariffa INAIL.

E’ importante sapere che la procedura non consente di inviare comunicazioni di modifica o di annullamento.

Informativa al lavoratore in Smart Working

Resta necessaria la comunicazione dell’informativa al lavoratore nella quale sono individuati i rischi connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro (art. 22 legge nr. 81 del 2017).

Per agevolare i datori di lavoro l’Inail ha messo a disposizione sul suo portale dei modelli semplificati di informativa per i rischi in materia di salute e sicurezza per il lavoro svolto in modalità “smart”. Per assolvere all’obbligo di informativa in materia di sicurezza previsto dalla legge, sarà sufficiente inviare ai singoli dipendenti e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza copia dell’informativa.

E’ stato chiarito dal Ministero che, in questo particolare periodo di emergenza sarà sufficiente la trasmissione dell’informativa anche tramite semplice casella di posta elettronica.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci oppure a visitare la pagina del nostro sito dedicata al diritto del lavoro.

Data di pubblicazione: 10 Marzo 2020

Antonella Marmo

Avvocato dello studio legale Canella Camaiora, iscritta all’Ordine di Milano, si occupa di Diritto Commerciale e del Lavoro.
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