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L’Italia che non crede in sé stessa: Marchi, Invenzioni e Design

Pubblicato in Proprietà Intellettuale
da Arlo Canella
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Marchi, Invenzioni, Design: ancora una volta non si può che rimaner spiazzati dai risultati di deposito 2014.

Andamento negativo per tutti i settori, ad eccezione del settore delle invenzioni, in leggera ripresa.

MARCHI -0,6%

DISEGNI E MODELLI -18,3%

MODELLI DI UTILITÀ – 6,5%

INVENZIONI +2,8%

Si punta alla “sostanza” (ovvero, sulle Invenzioni)? Forse si.

Si punta sul Design? I dati dicono di no.

Ad una settimana dalla Milano Design Week 2015 non resta che riflettere penosamente sul fatto che a fronte delle 54.606 domande di marchio, nel 2014, sono state depositate solo 1365 domande di protezione per design industriale.

Un dato ridicolo: ancor più scoraggiante ove si consideri che la tassa di deposito per un disegno italiano ammonterebbe solo a 50 Euro.

In mancanza di preventivo deposito, la presentazione in fiera (pubblicazione) potrebbe rivelarsi un gesto incauto (da rettificare opportunamente  nel termine di grazia di 12 mesi). Per altro verso la presentazione accende il contenuto canale della tutela – solo triennale – del design non registrato (comunitario).

L’affresco è comunque quello di un paese che non conosce gli strumenti di protezione e che non crede in sé stesso.

Anno 2014 – DATI STATISTICI DEPOSITO DOMANDE TITOLI PROPRIETÀ INDUSTRIALE

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Data di pubblicazione: 7 Aprile 2015
Avv. Arlo Cannela

Avvocato Arlo Canella

Managing Partner dello studio legale Canella Camaiora, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano, appassionato di Branding, Comunicazione e Design.
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