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L’arte del “remake”: come gestire i diritti d’autore?

Pubblicato in: Proprietà Intellettuale
di Luigi Sagliocchi
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I remake di grandi classici o di film stranieri sono diventati sempre più frequenti, sollevando spesso dubbi e incertezze in tema di copyright e diritto d’autore.

Identificazione e valutazione dei detentori dei diritti

Il passaggio fondamentale da affrontare prima di produrre un remake è quello dell’identificazione dei detentori dei diritti d’autore dell’opera originale.

Il processo può rivelarsi particolarmente complesso, poiché i diritti possono essere frammentati tra diversi titolari (autori, compositori, e talvolta, i loro eredi o le case di produzione). 

La ricerca deve essere minuziosa e dettagliata e può richiedere l’intervento di specialisti che, tramite indagini, l’utilizzo di database professionali e contattando gli enti preposti, possono  tracciare lo storico dei diritti e verificare eventuali trasferimenti o concessioni di licenze.

Oltre ad individuare i detentori dei diritti d’autore, è fondamentale anche comprendere la natura di tali diritti, che possono essere di diverso grado o, per esempio, includere restrizioni geografiche, pregiudicando la produzione e la distribuzione del remake.

I diritti morali: la protezione dell’integrità dell’opera

I diritti morali sono intesi a proteggere l’integrità dell’opera originale, la personalità e la reputazione dei suoi creatori. 

Nel contesto cinematografico, questi diritti assumono una particolare importanza, infatti un film è spesso il risultato della collaborazione tra diverse figure creative (regista, sceneggiatore, compositore, ecc.), ognuna delle quali può rivendicare diritti morali sul proprio contributo. 

Per esempio, un regista potrebbe opporsi a modifiche del montaggio finale del film che ritiene possano compromettere la sua visione artistica o danneggiare la sua reputazione.

A maggior ragione, nel caso del remake, il titolare del diritto d’autore potrebbe opporsi per vedere tutelata l’integrità morale dell’opera e la sua visione artistica.

I diritti morali, come sancito dalla Legge italiana sul Diritto d’Autore, sono inalienabili e imprescrittibili, e di conseguenza, ogni modifica significativa al testo, alla trama o ai personaggi principali dell’opera cinematografica originale può necessitare di un accordo specifico con gli autori o i loro eredi.

Una volta conosciute ed accettate le modificazioni dell’opera, però, l’autore non ha più diritto di opporsi all’esecuzione o chiederne la soppressione.

Queste specificità implicano spesso un complesso processo di consultazione e negoziazione con i titolari dei diritti, dove gli avvocati si pongono come interlocutori necessari tra le figure coinvolte e il produttore cinematografico del remake.

Inoltre, la reinterpretazione di un’opera attraverso il remake può sollevare questioni legate alla sua percezione pubblica e possibili critiche dell’adattamento, richiedendo una gestione particolarmente accurata della comunicazione e della presentazione del progetto al pubblico e ai media.

Negoziazione dei diritti: una fase delicata

La fase fondamentale e più delicata del processo è quella della negoziazione dei diritti

La concessione dei diritti d’autore o, più precisamente, il formale “placet al remake con specifico accordo sui diritti di sfruttamento economico dell’opera derivata, deve essere effettuato tramite un apposito contratto scritto (art. 110 legge autore).

È la stessa Legge sul Diritto d’Autore (Legge 22 aprile 1941, n.633, nota come Legge sul diritto d’Autore), all’articolo 107 a statuire la possibilità di trasferimento, mediante cessione o licenza, del diritto di sfruttamento patrimoniale dell’opera.

La negoziazione dei diritti d’autore rappresenta una delle fasi più cruciali e delicate nel processo di produzione di un remake. Per garantire il formale “placet” al remake, ovvero l’autorizzazione ufficiale alla riproduzione e allo sfruttamento economico dell’opera derivata, è indispensabile stipulare un apposito contratto scritto, come previsto dall’articolo 110 della Legge sul Diritto d’Autore.

Quando si redige un contratto che abbia per oggetto un remake, è essenziale includere vari elementi per tutelare le parti coinvolte e garantire la conformità alla legge. Tra questi elementi imprescindibili troviamo:

  • Identificazione delle Parti: Nome e informazioni di contatto di tutti i soggetti coinvolti (autori originali, produttori, eredi, ecc.).
  • Descrizione dell’Opera Originale: Dettagli precisi sull’opera originale, inclusi titolo, data di pubblicazione e autori.
  • Diritti Concessi: Specificazione chiara dei diritti ceduti, inclusi i diritti di riproduzione, distribuzione, adattamento e altri sfruttamenti economici.
  • Durata e Territorio: Periodo di validità della licenza o della cessione e l’ambito territoriale in cui il remake può essere sfruttato.
  • Remunerazione: Definizione della remunerazione adeguata e proporzionata, come stabilito dagli articoli 46-bis e 84 della legge, nonché modalità di pagamento.
  • Diritti Morali: Clausole riguardanti la protezione dei diritti morali degli autori originali, garantendo il rispetto della loro integrità artistica.
  • Modifiche e Adattamenti: Limiti e condizioni per eventuali modifiche all’opera originale, per rispettare le visioni artistiche originali e proteggere i diritti morali.
  • Obblighi di Comunicazione: Procedure per la comunicazione tra le parti durante la produzione e la distribuzione del remake.
  • Riservatezza: Clausole di riservatezza per proteggere le informazioni sensibili scambiate tra le parti.
  • Risoluzione delle Controversie: Meccanismi per la risoluzione di eventuali dispute, preferibilmente tramite arbitrato o mediazione, per evitare contenziosi legali.
  • Legge Applicabile e Foro Competente: Indicazione della legge applicabile (in questo caso, la legge italiana) e del foro competente per eventuali controversie legali.

Dunque, la negoziazione dei diritti per un remake richiede non solo competenza legale e sensibilità artistica, ma anche un’accurata strategia di comunicazione per garantire il successo del progetto e il rispetto di tutte le parti interessate.

Le sfide delle opere composite e dei diritti derivati

I remake spesso si basano su opere composite o includono diritti derivati, entrambe situazioni che pongono sfide significative.

Un’opera composita nasce quando un film incorpora elementi creativi provenienti da opere precedenti, mentre i diritti derivati si riferiscono alla possibilità di realizzare nuove opere basate su un’opera originale.

Un remake può interessare opere che sono state adattate o trasformate diverse volte, creando una catena intricata di diritti derivati che può complicare notevolmente le negoziazioni.

In questi casi, potrebbe essere necessario ottenere i diritti non solo sull’opera originale, ma anche su adattamenti successivi che potrebbero aver aggiunto elementi distintivi. La catena dei diritti diventa quindi più complessa e richiede un’attenta gestione.

La verifica e la chiarezza dei contratti diventano fondamentali per evitare problemi futuri e per garantire che i diritti degli autori originali siano rispettati, bilanciando al contempo le esigenze creative e commerciali del progetto.

Il processo di acquisizione dei diritti per un remake deve pertanto essere gestito con cura, tenendo conto della complessità delle opere composite e della natura dei diritti derivati, per assicurare una transizione legale senza intoppi verso una nuova versione dell’opera.

Riproduzione riservata ©
Data di pubblicazione: 19 Maggio 2024
Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2024

Luigi Sagliocchi

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Praticante Avvocato appassionato di Diritto della Proprietà Intellettuale e Diritto Societario.
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