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Recuperare i crediti è possibile, basta sapere come si fa.

Pubblicato in: Recupero Crediti

by Paola Pellini

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Spesso, nella quotidianità della consulenza alle imprese, mi viene chiesto di attivarmi per recuperare i crediti. Certo, in genere i Clienti arrivano sempre un po’ sfiduciati: “ma figurati, non sarà rimasto niente… finirei per perdere tempo e soldi in un procedimento inutile“.

Ebbene, come in ogni altra cosa anche nel recupero crediti occorre avere una certa pratica ed esperienza. Occorre sapere quali sono gli strumenti messi a disposizione dalla Legge per ottenere tutte le informazioni utili al recupero. E poi, occorre scegliere i procedimenti più rapidi ed efficaci.

E’ proprio il caso di dirlo: ogni recupero, per portare a casa il risultato, deve avere… il suo stile.

Anche se a prima vista un debitore potrebbe sembrare sprovvisto dei fondi necessari a coprire il pagamento di quanto dovuto, è sempre possibile procedere con alcune ricerche per rintracciare beni e denaro che gli appartengono, e promuovere un’esecuzione su tali beni. 

Ormai, inoltre, è molto diffuso (tra gli avvocati che si occupano davvero di recupero crediti) l’accesso alle banche dati delle pubbliche amministrazioni, per capire se il debitore sia titolare di conti correnti, di quote di fondi di investimento, di immobili, e procedere quindi al loro pignoramento: tale possibilità è garantita dall’art. 492bis del codice di procedura civile.

Chi può accedere alle banche dati della Pubblica Amministrazione?

Chiunque. Per poter accedere alle banche dati delle pubbliche amministrazioni è sufficiente che il creditore sia in possesso di un titolo esecutivo (come ad esempio un decreto ingiuntivo divenuto esecutivo, una sentenza di condanna passata in giudicato, ma anche di una cambiale o di un assegno impagato…) e di un precetto attivo.

Sulla base del titolo esecutivo e del precetto attivo, il creditore può proporre un’istanza al Presidente del Tribunale del luogo dove il creditore ha la residenza o il domicilio.

Il Giudice, verificato che il creditore abbia tutte le carte in regola per procedere, gli consentirà di chiedere l’accesso alle banche dati dell’anagrafe tributaria (compreso l’archivio dei rapporti finanziari), del Pubblico Registro Automobilistico, degli enti previdenziali, per acquisire tutte le informazioni utili al pignoramento, come ad esempio i rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti.

Sapere è potere. Una volta ottenuto l’elenco delle posizioni riferibili al debitore, sarà compito del creditore proporre le necessarie azioni esecutive, che di solito si risolvono in pignoramenti presso terzi mirati sulle banche, fondi, enti previdenziali, o datori di lavoro i cui nominativi emergano dalle risultanze dell’accesso alle banche dati.

La ricerca funziona bene con le persone fisiche.

Nella nostra esperienza, l’utilizzo dello strumento di cui all’art. 492bis sembra essere più efficace se il debitore è una persona fisica, o un’impresa individuale, o una società di persone (ss, snc, sas… in cui i soci solitamente rispondono in via illimitata dei debiti della società).

Come mai? Perché le persone fisiche di solito sono titolari di conti in banca, di quote di fondi comuni di investimento, di trattamenti pensionistici e di rapporti di lavoro: tutti rapporti che sono facilmente pignorabili.

Al contrario, se il debitore è società di capitali (srl, spa, sapa)  sarà possibile sì rintracciare tutti i conti correnti che fanno capo ad essa, ma poco altro. Per recuperare un credito nei confronti di una società, normalmente possono essere utilizzate altre strategie. Forse si potrebbe sintetizzare dicendo che nel caso di azione di recupero nei confronti di “persone giuridiche” ci si muove creando vere e proprie azioni di disturbo, piuttosto aggressive. Ma questa è un’altra storia…

Data di pubblicazione: 10 Aprile 2018

Avvocato Paola Pellini

Of Counsel dello studio legale Canella Camaiora, laureata a pieni voti presso l'Università Commerciale "L. Bocconi" di Milano e iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano, si occupa di Diritto dei Contratti e delle Società.

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