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I vantaggi del procedimento di negoziazione assistita per recuperare un credito

Pubblicato in: Recupero Crediti
by Gloria Gelosa
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Quando si parla di recuperare un credito si pensa, perlopiù, alla lettera di diffida o al ricorso per decreto ingiuntivo e si tralascia di considerare il procedimento di negoziazione assistita.

Eppure, nell’esperienza professionale del nostro studio, il procedimento di negoziazione assistita può rivelarsi davvero molto efficace.

La procedura di negoziazione assistita è stata introdotta dal D.L. 12 settembre 2014 n. 132 convertito in L. 10 novembre 2014 n. 162.

A nostro parere la procedura è efficace perché, quando viene trasmessa una lettera di diffida che contiene un invito alla negoziazione assistita, si precisa che “la mancata risposta entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento o il rifiuto alla stipula della convenzione di negoziazione assistita potrà essere valutato dal Giudice ai fini della liquidazione delle spese di giudizio e di quanto previsto dagli artt. 96 (responsabilità aggravata per mala fede o colpa grave) e 642 primo comma (esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo) del Codice di Procedura Civile“.

Il debitore, che nei fatti ha paura di essere messo in cattiva luce agli occhi di un possibile Giudice, normalmente aderisce all’invito. Poi, quando si trova faccia a faccia con il creditore durante gli incontri previsti dalla procedura di negoziazione assistita, è portato a vagliare l’ipotesi di un ragionevole piano di rientro. Del resto, anche il creditore, quando si trova di fronte al debitore, tende a ad essere più condiscendente. Ciò anche per ottenere una prima liquidità grazie al piano di rientro, senza dover attendere i tempi lunghi di un giudizio, anticipandone le spese.

Questa ci sembra essere la ragione per cui – nella nostra esperienza – la negoziazione assistita si sia dimostrata essere un’opportunità da vagliare in modo molto serio.

Ovviamente, però, essa deve essere trattata da avvocati esperti nel muoversi in questo particolare campo di attività ove il ruolo dell’avvocato giunge ad assomigliare a quello di un mediatore.

Inoltre, non bisogna dimenticare che, in alcuni casi, il ricorso alla negoziazione assistita è addirittura obbligatorio. L’art. 3 della Legge n. 162/2014 prevede una serie di situazioni in cui è necessario, a pena di improcedibilità, negoziare prima di poter adire un giudice.

Tra queste circostanze rientrano anche le domande di pagamento, a qualsiasi titolo, sino a cinquantamila euro. L’obbligo, invece, non si applica ai crediti da lavoro e ai procedimenti di ingiunzione, opposizione compresa. In queste ultime due situazioni (e in tutte le altre non soggette all’obbligo) è comunque possibile procedere con la negoziazione assistita. Nulla osta a che le parti tentino la negoziazione, in via facoltativa e assistite dai legali, al fine di trovare un compromesso.

Vediamo, in concreto, quali sono le fasi di questo procedimento per la composizione “bonaria” delle liti.

La prima fase ovvero l’invito alla negoziazione assistita da legali

Il procedimento inizia con l’invito a stipulare una convenzione di negoziazione assistita. 

L’invito deve essere:

  • redatto per iscritto;
  • e sottoscritto dalla parte personalmente e dal difensore;

e deve contenere:

  • l’oggetto della controversia;
  • e l’avvertimento che la mancata risposta all’invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto può essere valutato dal giudice.

Nella sostanza, quindi, l’avvocato trasmette una lettera, sottoscritta anche dalla parte, che contiene l’invito.

La controparte ha 30 giorni per accettare o rifiutare l’invio. Se l’avversario non risponde vi sono le  conseguenze già accennate sopra.

In caso di accettazione, le parti stipulano la convenzione, in cui viene precisata la durata della negoziazione (da 1 a 3 mesi), l’oggetto e lo svolgimento della negoziazione.

La seconda fase ovvero la negoziazione vera e propria

Dopo la sottoscrizione della convenzione di negoziazione, ha inizio la vera e propria fase di trattativa.

Nel corso degli incontri (o, dell’unico incontro) le parti, assistite dai legali, provano a raggiungere un compromesso.

Al termine delle trattative, ove la negoziazione sia risultata proficua, le parti stipulano e sottoscrivono (anche gli avvocati) un accordo. Questo atto costituisce un titolo valido anche per l’eventuale iscrizione dell’ipoteca giudiziale!

Come abbiamo detto sopra, nella pratica del nostro studio, sono molto rari i casi in cui non viene raggiunto un accordo soddisfacente che compone rapidamente la lite. Comunque, nel caso in cui la negoziazione non riesca, viene redatto un verbale negativo e si può passare ugualmente alla via giudiziale.

I vantaggi della negoziazione assistita per recuperare un credito

Come abbiamo anticipato, negoziare per recuperare un credito non è sempre un passaggio obbligatorio. Tuttavia, anche quando la procedura di negoziazione non è una condizione di procedibilità, se si manda l’invito il debitore tende ad accettarlo per evitare le conseguenze negative previste dalla legge.

Come si è detto, la negoziazione assistita può essere uno strumento vantaggioso.

Innanzitutto, i costi sono inferiori rispetto a quelli relativi al processo giudiziale.

Così come sono minori i tempi: la legge prevede infatti una durata massima di 3 mesi, prorogabile di ulteriori 30 giorni. Nulla a che vedere con le tempistiche degli organi giudiziari.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che spesso le posizioni debitorie sono frutto della materiale impossibilità di pagare per via di una situazione di illiquidità del debitore. E non della sua volontà di non volerlo fare. In questi casi, la negoziazione può portare a un compromesso o  una rateizzazione più aderente alla situazione in atto, soddisfacente per entrambe le parti.

Chiaramente, è un diritto del creditore scegliere una via più aggressiva della negoziazione. In quel caso lo studio mette a sua disposizione tuta la sua esperienza nel campo del recupero crediti giudiziale (ne abbiamo parlato in un altro contributo).

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Noi dello Studio Canella Camaiora ci occupiamo quotidianamente di recupero crediti e di negoziazione assistita. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la nostra pagina dedicata al recupero crediti o a contattarci su questo argomento per avere dei preventivi gratuiti dedicati.

Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2020

Gloria Gelosa

Laureata magna cum laude all’Università degli Studi di Milano, praticante avvocato appassionata di Diritto Industriale e Diritto d’Autore.
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