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La tecnologia sostituirà anche gli avvocati? @TIM #WCAP

Pubblicato in: Startup, Società e innovazione

by Arlo Canella

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Il mondo legale è uno di quei pianeti in cui sembra che la tecnologia fatichi davvero ad entrare. Eppure, grazie ai giovani innovatori, nascono servizi – anche a tematica legale – di qualità ed accessibili a tutti. Siamo a Bologna a TIM #WCAP.

I protagonisti della tecnologia in chiave legal raccontano la loro esperienza durante l’incontro Brainstorming Lounge.

Secondo Lara Clemente (TVLP Institute California) ciò che è difficile è convincere il pubblico a fidarsi di una macchina… così come il pubblico è restio nell’affidarsi alle autovetture che si guidano da sole di Google.

Iubenda, invece, è il noto generatore automatico (tra l’altro) di Privacy Policy. Secondo Andrea Giannangelo, uno dei suoi fondatori, l’avvocato non potrà mai essere davvero sostituito. La tecnologia però è uno strumento per eliminare quelle attività, pur non banali, ma decisamente ripetitive (che appesantiscono la vita dei professionisti).

Tommaso Grotto con Kopjra ha realizzato ad esempio un sistema automatizzato per la predisposizione di diffida (lettere) legali in ipotesi di violazioni di diritto d’autore. Ma non solo.

In termini economici, anche il sistema legale così può diventare efficiente (secondo Lara Clemente): i processi vengono innovati limitatamente a quegli aspetti della professione legale inutilmente lunghi e laboriosi. La tecnologia accorcia i tempi e consente un beneficio in termini di “costo di produzione” dei servizi.

Valentina Panizza racconta che l’idea di Proofy è nata dalla mente di Tiziano Fortin: co-fondatore, ingegnere informatico e musicista. Gli artisti, i musicisti, da un lato vogliono giustamente mostrarsi, dall’altro devono proteggersi. In questo senso specifico Proofy è intervenuto conservando la prova temporale della creazione dell’opera e facilitandone la corretta attribuzione autoriale all’artista: qualsiasi sia il settore della progettazione imprenditoriale, occorre sempre partire dalla semplicità, dall’essenzialità.

Del resto il principio giuridico che sta alla base del diritto d’autore è piuttosto semplice, il diritto nasce con la creazione dell’opera. Il problema è provare al giudice chi è stato il primo a crearla. Il vero autore deve  solo darsi la pena di fare un upload, al resto pensa Proofy.

Secondo noi di Canella Camaiora, la rivoluzione digitale (anche in ambito legale) si pone in perfetta linea con la matrice sociale e collaborativa che sta attraversando orizzontalmente tutti i settori della new economy. Il progresso dovrebbe passare, anche per noi avvocati, dall’onesta ammissione che ci sono aspetti della professione banali e ripetitivi.

Come fruitori di questi (e di altri) servizi di legal tech, personalmente, preferiamo concentrare la nostra attività su quei profili di approfondimento che cosituiscono tutt’oggi il cuore differenziale della nostra professione di avvocati, senza rinunciare ad essere al passo con i tempi e con il mercato.


Arlo Canella, avvocato in Milano, esperto in diritto dell’innovazione e della comunicazione d’impresa, managing director dello studio Canella Camaiora.

Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2017

Avv. Arlo Cannela

Avvocato Arlo Canella

Managing Partner dello studio legale Canella Camaiora, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano, appassionato di Branding, Comunicazione e Design.

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