news
-
Tempo medio di lettura 5'

I genitori separati possono uscire per vedere i loro figli?

Pubblicato in: Famiglia
by Mariasole Trotta
Home > I genitori separati possono uscire per vedere i loro figli?

L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova molte famiglie italiane, soprattutto quelle composte da genitori separati o divorziati.

L’invito ad evitare di uscire di casa ha suscitato tra i genitori separati o divorziati – non conviventi con i propri figli – il timore di non poterli vedere fino al 3 aprile. In questo articolo forniamo alcune indicazioni pratiche (se però hai bisogno di una consulenza personalizzata su questo argomento ti invitiamo a prenotare un appuntamento cliccando qui, lo studio riceve anche in videoconferenza).

Cosa prevede il DPCM 9 Marzo 2020 

Come ormai risaputo il Governo ha limitato al massimo ogni tipo di spostamento. Infatti, chiunque abbia necessità di lasciare la propria abitazione dovrà portare con sé un’autocertificazione in cui venga indicata la ragione dello spostamento.

Ricordiamo che le ragioni sono le seguenti:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • Situazioni di necessità;
  • Motivi di salute.

 

La nota del Governo sul diritto di visita per i genitori separati

Il Governo nei giorni seguenti all’emanazione del Decreto ha fornito un’interpretazione delle disposizioni in esso contenute, fornendo le risposte alle domande più ricorrenti dei cittadini.

In particolare, con riferimento ai dubbi sollevati dai genitori separati o divorziati sulla possibilità di recarsi dai propri figli per vederli, il Governo ha risposto che:

Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

Pur essendo consentiti questo tipo di spostamenti, è comunque necessario portare con sé l’autocertificazione debitamente compilata.

La nuova autocertificazione è disponibile qui: https://www.interno.gov.it/it/notizie/nuovo-modello-autodichiarazioni

Come devono comportarsi i genitori separati di fatto?

Il Governo si è però dimenticato di quelle che famiglie che sono ancora in attesa di vedere formalizzata la separazione o il divorzio. Di conseguenza, non esiste ancora alcun provvedimento relativo alla gestione della prole.

Se i coniugi non sono più conviventi, riteniamo che la risposta fornita ai genitori separati o divorziati debba applicarsi analogicamente anche a quelli che ancora non lo sono ufficialmente. Anche in questo caso, è comunque necessario portare con sé l’autocertificazione con l’indicazione del motivo di spostamento.

Inoltre, non essendo ancora disciplinato il diritto di visita del genitore non collocatario – in questa emergenza – gli spostamenti devono essere ridotti all’essenziale.

Nel caso invece di convivenza sotto lo stesso tetto, è opportuno mettere da parte i litigi. Il benessere dei figli deve essere sempre l’interesse primario di ciascun genitore, soprattutto in momento come quello che stiamo vivendo.

Cosa prevede il nuovo DPCM del 22 Marzo?

La perdurante situazione emergenziale ha portato il Governo ad adottare il nuovo DPCM del 22 marzo 2020 recante ulteriori misure restrittive degli spostamenti.

In particolare, al punto b dell’art. 1 si prevede che:

è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole: “E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse”.

Come si evince dal tenore della nuova disposizione, i motivi che consentono lo spostamento da un comune ad un altro sono ancora più stringenti. Non si parla più di situazioni di necessità ma bensì di situazioni di assoluta emergenza.

Coerentemente con le nuove misure, è stato adottato anche un nuovo modello di autocertificazione disponibile qui.

Cosa cambia per gli spostamenti dei genitori separati?

Il Governo non ha ancora fornito un’interpretazione univoca delle disposizioni contenute nel nuovo Decreto, come fatto con i precedenti. Confidiamo però che lo faccia a breve.

Sulla base del tenore letterale della nuova disposizione non possiamo affermare con certezza che gli spostamenti da un comune ad un altro dei genitori separati per vedere i loro figli restino del tutto salvi. Seppur lo riteniamo auspicabile.

Infatti, rispetto al precedente Decreto gli spostamenti da un comune ad un altro – oggi –  devono essere giustificati da situazioni di assoluta emergenza e non più di sola necessità.

Tuttavia, un’interpretazione strettamente letterale della nuova disposizione creerebbe una discriminazione tra i figli di genitori separati residenti o domiciliati nello stesso comune, e quelli il cui genitore con loro non convivente viva in un comune di diverso.

In quest’ottica, infatti, il diritto di visita dei genitori c.d. non collocatari (o non affidatari) dovrebbe essere garantito a tutti in egual modo – e a prescindere dal comune di residenza o domicilio – in osservanza delle modalità prescritte dall’autorità giudiziaria nel provvedimento di separazione o divorzio.

Ci teniamo a sottolineare – ancora una volta – che stante la grave situazione di emergenza che stiamo vivendo, limitare gli spostamenti all’essenziale sia comunque necessario.

Non ci resta che attendere gli ulteriori chiarimenti che il Governo dovrebbe fornire le prossime ore.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci oppure a visitare la pagina del nostro sito dedicata al diritto di famiglia.

Data di pubblicazione: 19 Marzo 2020

Mariasole Trotta

Laureata magna cum laude all'Università degli Studi di Roma Tre, Avvocato appassionata di Diritto di famiglia.
Leggi la bio