news
-
Tempo medio di lettura 4'

Blocco dei licenziamenti: esistono deroghe?

Pubblicato in: Diritto del Lavoro
by Antonella Marmo
Home > Blocco dei licenziamenti: esistono deroghe?

Il blocco dei licenziamenti messo in atto dal Governo nel periodo di emergenza sanitaria (Decreto “Cura Italia”: le misure a sostegno dei lavoratori)  ha coinvolto le imprese con l’ intenzione di interrompere il rapporto di lavoro con i propri dipendenti per giustificato motivo oggettivo (GMO) legato a ragioni inerenti l’attività produttiva o l’organizzazione del lavoro.

Il Decreto Agosto ha prorogato fino al 31 dicembre 2020 questo blocco dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo. Ciò al fine di tutelare i lavoratori a causa della crisi economica conseguente alla diffusione del virus COVID-19. Non si può escludere che, a fronte della situazione in atto, non ci siano da aspettarsi ulteriori novità.

Rispetto al precedente stop – pressoché totale –  nel periodo emergenziale tuttavia erano state introdotte alcune deroghe in alcuni specifici casi.

Vuoi avere subito una valutazione legale sul licenziamento? Puoi ottenerla utilizzando il nostro strumento interattivo (la procedura online richiede meno di due minuti e consente di ottenere le indicazioni utili a inquadrare correttamente un licenziamento). Al termine della procedura, inoltre, potrai prenotare una delle cinque sessioni di consulenza gratuita messe a disposizione ogni mese dallo studio Canella Camaiora. Per cominciare clicca sul pulsante “Start“.

Per ricevere assistenza personalizzata vi invitiamo a contattarci oppure a prendere visione dei nostri servizi dedicati nella pagina del nostro sito dedicata al diritto del lavoro.

Proroga del blocco dei licenziamenti

Il Decreto Agosto proroga al 31 dicembre 2020, inoltre, il divieto per le imprese di licenziare i dipendenti per giustificato motivo oggettivo. Questo vale nel caso in cui non abbiano:

  • Esaurito le 18 settimane di ammortizzatori sociali con causale “COVID-19” nel periodo 13 luglio 2020 – 31 dicembre 2020;
  • O esaurito l’esonero contributivo INPS previsto dal decreto 104 pari al doppio delle ore di Cassa fatte a maggio e giugno 2020.

Da ciò consegue che tutti i datori di lavoro che non abbiano utilizzato l’ausilio degli ammortizzatori sociali, il divieto di licenziamento è prorogato fino al 31 dicembre 2020.

a) Per chi utilizza la Cassa integrazione:

il blocco è prorogato fino all’esaurimento delle 18 settimane di ammortizzatori sociali nel periodo 13 luglio 2020 – 31 dicembre 2020;

b) Per chi fruisce dell’esonero contributivo:

è necessario esaurirlo prima di poter licenziare per giustificato motivo oggettivo, altrimenti vige il blocco fino a dicembre.

Accordo collettivo di risoluzione consensuale incentivata

Tra le deroghe al blocco, vi è il caso di stipula di un accordo aziendale tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

Grazie a questo accordo è possibile prevedere un incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto dando la possibilità che venga riconosciuta l’indennità di disoccupazione NASPI ai lavoratori che aderiscono all’accordo.

Per ricevere assistenza personalizzata vi invitiamo a contattarci oppure a prendere visione dei nostri servizi dedicati nella pagina del nostro sito dedicata al diritto del lavoro.

Deroghe al blocco dei licenziamenti

Altra serie di deroghe allo stop in cui è concesso all’azienda di recedere dal rapporto per Giustificato motivo oggettivo, sono i licenziamenti:

  • correlati alla cessazione definitiva dell’azienda;
  • derivanti dalla messa in liquidazione della società, senza prosecuzione dell’attività,
  • causati dal fallimento della società (nei casi in cui non vi sia o sia terminato l’esercizio provvisorio)

Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattarci oppure a visitare la pagina del nostro sito dedicata al diritto del lavoro.

Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2020

Antonella Marmo

Avvocato dello studio legale Canella Camaiora, iscritta all’Ordine di Milano, si occupa di Diritto Commerciale e del Lavoro.
Leggi la bio