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A cosa serve un accordo di riservatezza?

Pubblicato in: Proprietà Intellettuale

by Arlo Canella

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L’accordo di riservatezza è il contratto con cui le parti si impegnano a tenere… segreta una certa cosa.

Che si tratti di un’idea, di una strategia o di un progetto, l’importante è che i firmatari dell’accordo siano ben consapevoli della serietà dell’impegno che essi stanno per assumere.

Spesso però la serietà del patto dipende dalla validità e dall’efficacia del contratto che è stato sottoscritto. Credo che questo, in effetti, sia il motivo per cui la redazione di accordi di non divulgazione, detti anche accordi di confidenzialità o di segretezza (in inglese non-disclosure agreement, NDA) siano tra le nostre attività più richieste.

Mediante un accordo di riservatezza, infatti, devono essere identificate (in modo legalmente accettabile) una serie di informazioni da mantenere confidenziali. Premesso ciò, le parti devono impegnarsi seriamente a mantenere segrete queste informazioni. In caso di violazione, la parte inadempiente potrà essere chiamata a risarcire il danno e/o a pagare delle penali.

Quando si usa un accordo di riservatezza?

Quando si ha avuto un’idea brillante (e questa idea potrebbe rappresentare un valore da far fruttare in termini commerciali) la redazione di un buon accordo di riservatezza è senz’altro consigliabile.

L’accordo si usa proprio per garantire che le informazioni confidenziali non vengano utilizzate per scopi diversi da quelli stabiliti dalle parti. Potrebbe trattarsi di know-how, piani di sviluppo, metodi, formule, banche dati, elenchi, studi e ricerche… Sono le parti stesse a definire quali siano le informazioni da considerare confidenziali. L’unica condizione da tenere a mente è che queste informazioni non devono risultare già pubblicamente note al momento della sottoscrizione dell’accordo.

Viene spesso utilizzato nei casi seguenti:

  • tra fondatori di Startup (innovative e non);
  • presentazione di progetti a investitori/finanziatori;
  • ricerca, sviluppo e prototipazione di prodotti innovativi;
  • metodologie, ricette e/o procedure segrete;
  • salvaguardia del vantaggio strategico del “primo entrante“;
  • elaborazione partnership e business plan;
  • etc.

Quando l’accordo di riservatezza è obbligatorio per Legge?

In alcuni casi l’accordo di riservatezza è legalmente indispensabile.

Il Codice della Proprietà Industriale, infatti, prevede che “un’invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica“, ma “lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico nel territorio dello Stato o all’estero prima della data del deposito della domanda di brevetto, mediante una descrizione scritta od orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo” (Cfr. art. 46 del C.P.I.).

Quando si sta sviluppando un trovato inventivo – con la finalità di brevettarlo – le informazioni scambiate devono rimanere segrete fino al giorno del deposito del brevetto. La conseguenza della predivulgazione infatti sarebbe terribile: la nullità del brevetto.

Nel caso prospettato è ancora più importate che il patto di riservatezza vincoli tutti coloro che entreranno in contatto con le informazioni riservate: dipendenti, collaboratori, fornitori.

Cosa dovrebbe contenere un accordo di riservatezza?

Molto spesso si ricorre a moduli on-line per la realizzazione di accordi di riservatezza. Tuttavia, queste formule non possono tenere in considerazione le esigenze peculiari di ciascuna situazione. Quelle specificità che non possono essere trascurate affinché l’accordo risulti efficace, oltre che valido.

Per semplificare ogni accordo di riservatezza dovrebbe contenere:

  1. l’identificazione delle parti coinvolte;
  2. il riferimento alle informazioni confidenziali (che potranno essere anche a formazione progressiva);
  3. le esclusioni (ovvero ciò che in nessun caso potrà essere considerato confidenziale);
  4. la durata (del contratto da un lato e della confidenzialità delle informazioni dall’altro lato);
  5. gli specifichi obblighi delle parti con riferimento alla salvaguardia della confidenzialità;
  6. eventualmente, le penali in caso di violazione del patto.

Come ho avuto modo di anticiparvi, tra le attività dello studio, quella degli accordi di riservatezza è una delle più richieste perché è legata a doppio filo con il tema della proprietà intellettuale. Ove lo desiderate, potete contattarci per richiedere assistenza su questo argomento.

 

Data di pubblicazione: 19 Giugno 2019

Avv. Arlo Cannela

Avvocato Arlo Canella

Managing Partner dello studio legale Canella Camaiora, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano, appassionato di Branding, Comunicazione e Design.

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