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Il ponte tra università e imprese: il ruolo strategico del trasferimento tecnologico

Pubblicato in: Proprietà Intellettuale
di Arlo Canella
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In questo articolo, esploriamo l’importanza della proprietà intellettuale universitaria per le imprese, il processo di sviluppo congiunto con le istituzioni accademiche e i primi passi per collaborare con gli istituti di ricerca.

Perché le imprese dovrebbero interessarsi di più alla proprietà intellettuale delle università italiane?

Le università italiane sono all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie in diversi settori, tra cui le scienze dei materiali, la medicina, l’energia, l’aerospazio e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Attraverso la ricerca accademica, le università contribuiscono a trovare soluzioni innovative a problemi tecnici e scientifici, migliorando la qualità della vita delle persone e promuovendo la crescita economica.

I dipartimenti di trasferimento tecnologico, denominati Technology Transfer Office (TTO), svolgono un ruolo fondamentale nel processo di valorizzazione della ricerca accademica e nella promozione dell’innovazione. Tra i compiti principali dei TTO c’è quello della tutela della proprietà intellettuale (PI).

I TTO, infatti, assistono i ricercatori nella tutela delle loro invenzioni attraverso la registrazione di brevetti, design, copyright e nella protezione delle informazioni riservate. Le imprese, negoziando con i TTO, possono ottenere la licenza o il trasferimento dei diritti di proprietà intellettuale e sfruttare le innovazioni sviluppate nel contesto accademico per migliorare i propri prodotti, servizi o processi produttivi. 

I benefici per le imprese sono molteplici: 

  1. In primo luogo, come abbiamo detto, le imprese ottengono un vantaggio competitivo sfruttando le scoperte accademiche.
  2. Inoltre, utilizzando i risultati della ricerca universitaria, è possibile ridurre i costi e i tempi di Ricerca e Sviluppo (R&S). 
  3. Infine, oltre a collaborare con veri esperti del settore, beneficiando delle loro competenze specialistiche, le imprese ottengono anche innegabili riflessi positivi in termini di immagine aziendale.

Come avviene lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le istituzioni accademiche?

Lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le istituzioni accademiche avviene attraverso un processo strutturato e interdisciplinare che coinvolge ricercatori, imprese e professionisti del settore.

Sul versante delle istituzioni, il ruolo dei Knowledge and Technology Transfer Managers (KTTM) è centrale in questo processo, in quanto essi agiscono come mediatori tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. 

I KTTM, tra l’altro, sono responsabili di:

  1. identificare e valutare le opportunità di collaborazione, soppesando il potenziale commerciale delle innovazioni e tecnologie sviluppate nelle università;
  2. facilitare la stipula di accordi di licenza e di collaborazione tra le università e le imprese interessate, aventi per oggetto la proprietà intellettuale (brevetti, copyright, design, know-how);
  3. supportare la creazione di spin-off e start-up basate su tecnologie e conoscenze universitarie.

Un avvocato specializzato in proprietà intellettuale riveste un ruolo chiave nelle collaborazioni tra imprese e istituzioni accademiche, garantendo la corretta protezione e gestione dei diritti di PI. Le sue responsabilità principali sono:

  • fornire consulenza legale su protezione e gestione dei diritti di PI;
  • redigere e revisionare contratti relativi all’utilizzo dei diritti di PI;
  • gestire registrazione e monitoraggio di brevetti, marchi, design e diritto d’autore; 
  • rappresentare le parti coinvolte in controversie e risoluzione di dispute legate alla PI;
  • mantenere una conoscenza aggiornata delle normative e fornire formazione su tematiche legate alla PI.

Quali sono i primi passi da compiere per collaborare con gli istituti di ricerca?

NETVAL, il Network per la Valorizzazione della Ricerca, è un’associazione riconosciuta che riunisce università, enti pubblici di ricerca e altre organizzazioni coinvolte nel trasferimento tecnologico. Ha come missione la valorizzazione della ricerca pubblica, creando una comunità di professionisti del TTO e facilitando la condivisione di buone pratiche, risorse e opportunità.

Il Rapporto Netval 2023, intitolato “Piovono idee per la rinascita”, analizza lo scenario attuale e prevede lo sviluppo futuro del Trasferimento Tecnologico e, più in generale, della Terza Missione negli enti di ricerca pubblica italiani. Il rapporto raccoglie dati ed esperienze, offrendo una panoramica dettagliata del contesto italiano in materia di innovazione e collaborazione tra ricerca pubblica e imprese.

Se un’impresa desidera muoversi nel campo della collaborazione con istituzioni accademiche e del trasferimento tecnologico, i primi passi da compiere sono:

  1. identificare le aree di interesse e le competenze necessarie per lo sviluppo e l’innovazione;
  2. ricercare istituzioni accademiche e centri di ricerca con competenze e tecnologie complementari;
  3. stabilire contatti con i Technology Transfer Office (TTO) delle università e con i Knowledge and Technology Transfer Managers (KTTM).

Inoltre, quando si avvia una collaborazione, è possibile richiedere il supporto di un avvocato specializzato in proprietà intellettuale per la stesura e la negoziazione di contratti, la definizione delle modalità di protezione della proprietà intellettuale e la gestione di eventuali questioni legali.

Lo Studio Legale Canella Camaiora si distingue come interlocutore ideale per il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra imprese e istituzioni accademiche, principalmente grazie alla sua risalente e comprovata competenza nel campo della proprietà intellettuale. Il team di esperti dello studio è in grado di gestire questioni legate a brevetti, marchi, copyright e segreti commerciali, offrendo un servizio completo e personalizzato.

Inoltre, lo Studio vanta una solida esperienza nel settore dei contratti e del contenzioso specializzato. Questa competenza consente di fornire soluzioni efficaci e tempestive per agevolare la collaborazione tra le parti coinvolte nel processo di trasferimento tecnologico. Canella Camaiora è dunque un partner ideale per le imprese e le istituzioni accademiche che desiderano intraprendere progetti di trasferimento tecnologico, grazie alla sua capacità di offrire un supporto legale omnicomprensivo durante l’intero processo.

Riproduzione riservata ©
Data di pubblicazione: 27 Febbraio 2024
Avv. Arlo Cannela

Avvocato Arlo Canella

Managing Partner dello studio legale Canella Camaiora, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano, appassionato di Branding, Comunicazione e Design.
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