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Famiglie gay sì o no?! Indicazioni affermative anche in tema di reversibilità.

Pubblicato in Famiglia
da Daniele Camaiora
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Mentre il neo-Ministro Fontana si prodiga in affermazioni non esattamente al passo coi tempi, i Giudici – per fortuna! – sono sempre più determinati nel seguire la via tracciata tanto dalla Corte Costituzionale, quanto dalla Corte di Cassazione in merito al riconoscimento delle famiglie gay.

In questo senso, un ruolo di “leadership” indiscussa viene ricoperto dal Foro di Milano, i cui Magistrati hanno ormai da tempo preso il timone di quell’orientamento del Diritto di Famiglia che vuole – da un lato – rendere effettivo il riconoscimento della bigenitorialità, e – dall’altro lato – garantire gli stessi diritti delle famiglie tradizionali anche alle famiglie gay.

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Il partner di fatto ha diritto alla pensione di reversibilità?

Le constatazioni di cui sopra originano da un recente provvedimento della Corte d’Appello di Milano, Sezione Lavoro. I Giudici hanno accolto la richiesta di Ettore Zanola (convivente per oltre 40 anni con Rolando Borsato), e gli hanno riconosciuto la pensione di reversibilità, in qualità di partner di fatto.

L’Arch. Borsato, era deceduto nel giugno 2015, quando non era ancora entrata in vigore la legge sulle unioni civili. Nonostante questo, la Corte d’Appello meneghina ha ordinato alla Cassa di Previdenza degli Architetti di pagare gli assegni di reversibilità sinora negati.

Cosa è cambiato rispetto ai precedenti in materia

Per la prima un partner di fatto ha visto riconoscersi la pensione di reversibilità. Nei precedenti (relativi a coppie eterosessuali) i Giudici avevano obiettato che la mancanza di rapporto coniugale fosse imputabile a una libera scelta dei partner.

Nel caso di specie, infatti il diritto inalienabile delle persone omosessuali alla vita familiare esisteva anche prima della Legge Cirinnà, come sancito dalla sentenza 138/2010 della Corte Costituzionale.

Pertanto, sarebbe ulteriormente ingiusto fare patire le conseguenze economicamente pregiudizievoli derivanti da una mancanza di coniugio forzata, imputabile a un assetto normativo anacronistico e non rispettoso della c.d. “Costituzione vivente”.

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Data di pubblicazione: 29 Giugno 2018
Avv. Daniele Camaiora

Avvocato Daniele Camaiora

Senior Partner dello studio legale Canella Camaiora, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano e Cassazionista, appassionato di Nuove Tecnologie, Cinema e Street Art.
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