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Digital Services Act: il nuovo Regolamento sui servizi digitali

Pubblicato in: Proprietà Intellettuale
di Margherita Manca
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Il Digital Services Act (DSA) è il nuovo regolamento dell’Unione Europea sui servizi digitali ed è volto ad aggiornare la normativa relativa alle piattaforme digitali di servizi di intermediazione. 

In questo articolo vedremo: 

Obiettivi e innovazioni del DSA

Il nuovo Regolamento dell’Unione Europea si pone come obiettivo principale quello di creare un quadro giuridico aggiornato per i servizi digitali, garantendo al contempo una maggiore protezione dei diritti dei consumatori e la promozione di un’equa concorrenza tra le imprese del settore digitale. 

Il DSA garantisce maggiore trasparenza delle attività online e previene la diffusione di contenuti illegali o dannosi, promuovendo allo stesso tempo la libertà di espressione e la tutela della privacy degli utenti. 

In particolare, i fornitori di servizi digitali saranno tenuti a rispettare norme più rigorose in materia di rimozione di contenuti illegali (come quelli legati alla pedofilia, all’incitamento all’odio e alla violenza, ecc.). Inoltre, il DSA prevede l’istituzione di un sistema di segnalazione di tali contenuti da parte degli utenti e di un meccanismo di ricorso per coloro che ritengono che i loro contenuti siano stati rimossi ingiustamente. 

Infine, il Regolamento introduce l’obbligo per i fornitori di servizi digitali di dare ai propri utenti maggiori informazioni sulla moderazione dei contenuti e sul funzionamento degli algoritmi che determinano la loro visibilità.

Chi sono i destinatari del Regolamento?

Il Regolamento troverà applicazione nei confronti di tutti i fornitori di servizi di intermediazione online, compresi i social network, le piattaforme di commercio elettronico, i motori di ricerca e i servizi di cloud computing, nonché i fornitori di servizi di hosting che gestiscono i contenuti generati dagli utenti. 

Resteranno esclusi dal campo di applicazione del DSA i servizi digitali gestiti da piccole imprese (a titolo esemplificativo, le piccole piattaforme di commercio elettronico o i forum online) che non superano determinate soglie di attività e i servizi di intermediazione forniti da enti pubblici o da organizzazioni non commerciali senza fini di lucro.

Quali sono gli obblighi per le piattaforme?

Il Digital Services Act definisce una serie di obblighi per i fornitori di servizi digitali, che devono adottare misure per garantire la sicurezza e la tutela dei diritti degli utenti e prevenire la diffusione di contenuti illegali. Tra gli obblighi previsti dal DSA per i servizi di intermediazione vi sono:

  1. Obblighi di trasparenza: i fornitori di servizi digitali devono fornire informazioni chiare e accessibili agli utenti, ad esempio riguardo alle condizioni di utilizzo, alle politiche di moderazione dei contenuti e alla pubblicità.
  2. Obblighi di collaborazione: i fornitori di servizi digitali devono collaborare con le autorità nazionali per prevenire e contrastare la diffusione di contenuti illegali, come la pornografia infantile e il terrorismo.
  3. Obblighi di notifica: i fornitori di servizi digitali devono notificare le autorità nazionali in caso di incidenti che potrebbero compromettere la sicurezza degli utenti o la privacy dei dati.
  4. Obblighi di cooperazione con le autorità di contrasto: i fornitori di servizi digitali devono cooperare con le autorità di contrasto per prevenire e contrastare la diffusione di contenuti illegali.
  5. Obblighi di trasparenza degli algoritmi: i fornitori di servizi digitali devono fornire informazioni trasparenti riguardo all’utilizzo degli algoritmi che influenzano le scelte degli utenti.

Allo stesso tempo, il Digital Services Act non impone alle piattaforme una supervisione generale dei contenuti caricati dagli utenti. 

Le autorità nazionali possono richiedere alle piattaforme informazioni sulle attività degli utenti, a patto che tali richieste siano motivate e rispettino i diritti fondamentali degli utenti, la privacy e la libertà di espressione. 

Infine, il DSA impone alle piattaforme di fornire agli utenti canali di reclamo e di ricorso efficaci in caso di rimozione ingiustificata di contenuti o di violazione dei propri diritti.

Quali sono gli obblighi per le piattaforme di grandi dimensioni?

Il Digital Services Act (DSA) prevede l’introduzione di obblighi più restrittivi per le piattaforme digitali considerate “massive”. Queste sono le piattaforme che hanno più di 45 milioni di utenti attivi mensili nell’Unione Europea. Tra gli obblighi più restrittivi vi sono:

  1. Designazione di un rappresentante legale nell’Unione Europea per garantire una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali.
  2. Realizzazione di analisi del rischio e di valutazioni di impatto sulla sicurezza e sulla tutela dei diritti fondamentali degli utenti.
  3. Adozione di misure per garantire la trasparenza e la pubblicità delle attività pubblicitarie, in particolare per quanto riguarda l’identificazione degli inserzionisti e dei messaggi pubblicitari. 
  4. Adozione di misure per prevenire e contrastare l’abuso di potere di mercato, la manipolazione delle informazioni e la diffusione di contenuti illegali.

Quali organi introduce il DSA?

Il DSA prevede la creazione del Centro europeo per la trasparenza algoritmica (ETAC) che avrà il compito di monitorare e regolamentare l’utilizzo degli algoritmi da parte delle piattaforme digitali. L’ETAC avrà il compito di verificare l’impatto degli algoritmi sul comportamento degli utenti e sul mercato, e di garantire la trasparenza dell’utilizzo degli algoritmi da parte delle piattaforme. Inoltre, l’ETAC svolgerà un ruolo di supporto tecnico alle autorità nazionali e al Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) per garantire l’applicazione uniforme delle norme del DSA in tutta l’Unione europea.

Il DSA stabilisce inoltre la creazione di un organo di mediazione indipendente, che gli utenti potranno contattare per risolvere eventuali controversie relative alla moderazione dei contenuti. Tale organo, chiamato “Board for Digital Services” (BDS), sarà composto da esperti indipendenti e avrà il compito di garantire la corretta applicazione delle politiche di moderazione dei contenuti da parte dei fornitori di servizi digitali.

Quando entrerà in vigore il DSA?

Il Regolamento non sarà pienamente applicato fino al 17 febbraio 2024, anche se alcuni precetti sono entrati in vigore il 16 novembre 2022. 

L’attuazione più recente è stata l’obbligo per i fornitori di servizi di comunicare il numero medio di utenti europei con cui lavorano. Tale numero è essenziale per la successiva designazione di una piattaforma come “piattaforme di dimensioni molto grandi” che, a sua volta, comporterà una serie di obblighi più restrittivi che solo questa categoria di piattaforme dovrà assumere. Nel giro di un paio di mesi, alcuni provider aventi più di 45 milioni di utenti inizieranno ad avere la “tassa di supervisione”. Inoltre, dovranno eseguire audit indipendenti prima del luglio 2023.

Un’altra scadenza da considerare è il 16 febbraio 2024, data entro la quale gli Stati membri dovranno aver designato l’autorità competente a livello nazionale che supervisionerà la regolamentazione delle linee guida della Commissione europea. D’altra parte, la Commissione sta creando l’ETAC per supportare il suo nuovo ruolo di supervisione con competenze multidisciplinari interne ed esterne.

© Canella Camaiora Sta. Tutti i diritti riservati.
Data di pubblicazione: 15 Giugno 2023
Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2023

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Margherita Manca

Laureata presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, appassionata di Proprietà Intellettuale.
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