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Come gestire la fase di prototipazione di un’idea innovativa

Pubblicato in: Proprietà Intellettuale
di Arlo Canella
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La fase di prototipazione di un’idea innovativa, nell’ottica di uno sviluppo di successo, ha implicazioni tecniche e legali. In questo articolo:

Qual è il rapporto tra prototipazione e brevettazione

Esiste una relazione netta tra prototipazione e brevettazione. Per gestire in modo efficace la fase di prototipazione gli operatori del settore adottano contratti di sviluppo e/o di prototipazione che includono apposite clausole di riservatezza. Il vincolo di segreto, infatti, impedisce a coloro che entrano in contatto con il prodotto innovativo di renderlo pubblico prima della presentazione della domanda di brevetto.

Il fornitore incaricato della stampa 3d del prototipo o altri partner, entrando in contatto con il progetto, in mancanza di vincoli legali, potrebbero mostrare incautamente ad altri soggetti il prodotto innovativo o, addirittura, decidere di avvalersene senza chiedere l’autorizzazione all’inventore.

Oggi come oggi, un prototipo realizzato con la stampa 3d risulta molto accurato e quasi indistinguibile dal futuro prodotto finito. Tuttavia, se tale accuratezza rappresenta un vantaggio in termini di testing, consentendo a chiunque di apprezzare subito le caratteristiche del prodotto, d’altro canto, detta accuratezza aumenta anche il rischio di sottrazione delle invenzioni di maggior valore.

I vari tipi di prototipo

La prototipazione serve a testare l’invenzione per valutarne la fattibilità e il potenziale sotto diversi profili. A seconda delle finalità, esistono vari tipi di prototipi.

Il prototipo concettuale può essere costituito da una descrizione verbale, da un diagramma o da un modello fisico. Si tratta, tuttavia, di una rappresentazione preliminare e solo concettuale del prodotto che avviene, di solito, prima che esso venga effettivamente sviluppato.

Il prototipo funzionale, a seconda delle esigenze, può essere dato da una versione molto semplice o più articolata del prodotto. Viene trascurata la tecnologia di fabbricazione per testare soprattutto il modo in cui l’utilizzatore finale si relazionerà con il prodotto.

Il prototipo tecnico  di solito ha come focus principale quello di valutare i materiali e le tecnologie di fabbricazione che dovranno essere adottate. La valutazione include anche i cicli di produzione e la performance del prodotto.

Un prototipo di preserie viene utilizzato per testare le funzionalità, la qualità e l’affidabilità del prodotto finito. Può anche essere utilizzato per raccogliere feedback da parte dei clienti e per testarne la risposta. Inoltre, può aiutare a identificare e correggere eventuali problemi prima che il prodotto venga effettivamente lanciato su larga scala.

Poi, una volta che il prototipo è stato sviluppato e testato con successo, il desiderio di ogni inventore è quello di passare alla brevettazione per salvaguardare i propri diritti. Tuttavia, una cattiva gestione della fase di prototipazione, operata trascurando la salvaguardia della riservatezza, rischia di distruggere la possibilità di ottenere un valido brevetto. Vediamo perché.

La tutela brevettuale dei prodotti innovativi

La fase di prototipazione è un passaggio cruciale nel processo di sviluppo di qualsiasi prodotto. Quando il prodotto risulta innovativo, inoltre, è opportuno affrontare il tema brevettazione per ottenere adeguata tutela legale sull’invenzione.

Di prassi, è possibile ottenere un brevetto per invenzione a condizione che che risultino soddisfatti i requisiti di legge e che ne venga fatta tempestivamente richiesta presso gli uffici competenti.

Un prodotto può risultare innovativo sotto diversi profili: estetici, funzionali o strettamente tecnici. In tutti questi casi, però, ciò che risulta sempre essenziale ai fini dell’ottenimento di un valido brevetto è il rispetto del vincolo di segreto sino al giorno della presentazione della della relativa domanda.

Ciò perché, qualora l’invenzione venisse resa pubblica prima della presentazione della domanda di brevetto, quest’ultimo rischierebbe di risultare nullo a causa della c.d. predivulgazione distruttiva. Vediamo esattamente di cosa si tratta.

Gli accordi di riservatezza in fase di sviluppo

Il rischio di predivulgazione distruttiva è la principale ragione per cui ogni contratto di prototipazione contiene sempre almeno una clausola di riservatezza. 

Quando si gestiscono modelli o prototipi innovativi ma anche, più semplicemente, quando ci si trova in fase di startup aziendale, è molto importante sottoscrivere un accordo di riservatezza (NDA o non disclosure agreement) proprio per circoscrivere il rischio di sottrazione di informazioni riservate. 

Infatti, secondo l’art. 45 del Codice di Proprietà Industriale, “possono costituire oggetto di brevetto per invenzione le invenzioni, di ogni settore della tecnica, che sono nuove” cioè non ancora comprese nello stato della tecnica. 

Poiché entra automaticamente a far parte della tecnica nota ogni invenzione che sia stata resa “accessibile al pubblico nel territorio dello Stato o all’estero prima della data del deposito della domanda di brevetto” (Cfr. art. 46, comma 2°, CPI), da ciò discende una regola basilare. 

Per non invalidare il brevetto, le invenzioni e i prodotti innovativi devono essere mantenuti riservati fino al giorno della presentazione della domanda di brevetto. 

In un caso piuttosto recente, un brevetto è stato ritenuto fortunatamente valido, anche se il macchinario innovativo era stato già mostrato ad alcuni partner commerciali – soltanto perché erano stati sottoscritti specifici accordi di riservatezza: “Gli accordi di riservatezza tra fornitore e cliente impediscono la predivulgazione brevettuale.” [Corte d’Appello Milano, Sez. spec. in materia di imprese, Sent., 14/05/2020, n. 1094].

Insomma, la riservatezza non è un tema da prendere alla leggera. Ma torniamo alla prototipazione.

La prototipazione rapida e i rischi correlati

Si parla di “prototipazione rapida” con riferimento a tecniche concettualmente riconducibili alla produzione additiva e alla stampa 3D. 

Il prototipo viene creato molto rapidamente partendo da un progetto CAD e aggiungendo materiale attraverso diverse tecniche possibili:

  1. la modellazione a deposizione fusa (FDM),
  2. la stereolitografia (SLA),
  3. la sinterizzazione laser selettiva (SLS).

Esistono anche i c.d. strumenti CNC ove, a differenza delle tecniche citate sopra, la produzione del modello avviene per sottrazione, come nella scultura. Partendo da blocchi solidi, il modello viene creato grazie a macchinari avanzati che, sfruttando la loro potenza di calcolo, rimuovono con precisione e rapidità il materiale in eccesso.

La prototipazione rapida presenta innegabilmente diversi vantaggi. Toccare un prototipo è sempre meglio che limitarsi a visualizzarlo attraverso un rendering. Inoltre, un prototipo realistico aiuta la comunicazione con investitori e potenziali clienti.

Tuttavia, la semplicità con cui ci si rivolge a partner esterni porta spesso a sottovalutare i profili di riservatezza, mettendo a rischio la possibilità di brevettare a causa della predivulgazione distruttiva.

Gli aspetti di proprietà intellettuale sono sempre cruciali nella fase di prototipazione e, con essi, quelli di riservatezza: ogni imprenditore dovrebbe sempre tenere a mente tali implicazione per non rischiare di perdere il vantaggio che solo un brevetto è capace di garantire.

 

Riproduzione riservata ©
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2023
Avv. Arlo Cannela

Avvocato Arlo Canella

Managing Partner dello studio legale Canella Camaiora, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano, appassionato di Branding, Comunicazione e Design.
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