Tutti possono risparmiare con il Super ammortamento!

Tutti possono risparmiare con il Super ammortamento!

Tutti possono risparmiare con il Super ammortamento!

Se compro qualcosa lo posso “scaricare”? È una domanda che definirei “classica” da parte dei neo titolari di partita IVA e se fai consulenza fiscale come me la risposta altrettanto “classica” è: “dipende”.

Perché “dipende”? La regola aurea è l’inerenza.

“Scaricare” è un termine (improprio) che abbraccia sia le imposte sui redditi sia l’IVA. Se parliamo di imposte sui redditi più propriamente bisognerebbe parlare di deduzione dal reddito imponibile.

Un costo è deducibile se è inerente l’attività svolta. Ad esempio se faccio il panettiere posso dedurre la farina, le uova, il pomodoro e il formaggio che uso per fare la pizza ma non il dvd dell’ultimo episodio della saga di Star Wars, perché non mi serve per fare il pane o la pizza.

Un costo inerente posso dedurlo al 100%? Ancora una volta la risposta è “dipende”. Se per esempio il panettiere acquista il registratore di cassa ci spostiamo nel mondo dei cosiddetti “beni ammortizzabili” o “immobilizzazioni materiali”.

“Le immobilizzazioni materiali sono beni tangibili di uso durevole costituenti parte dell’organizzazione permanente delle società, la cui utilità economica si estende oltre i limiti di un esercizio.”
Questa è la definizione che dà l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) quando parla delle immobilizzazioni.

Sempre l’OIC definisce l’ammortamento come “la ripartizione del costo di un’immobilizzazione nel periodo della sua stimata vita utile con un metodo sistematico e razionale, indipendentemente dai risultati conseguiti nell’esercizio.”

Il registratore di cassa di solito viene utilizzato dal panettiere per alcuni anni prima di cambiarlo, perciò non potrà essere dedotto al 100% nell’anno di acquisto bensì il suo valore dovrà essere diviso per n anni.
Se per esempio è stato acquistato per 1.000 € e potrà essere utilizzato per 4 anni prima di doverlo sostituire, il panettiere potrà dedurre un costo di 250 € all’anno.

Questo è il meccanismo, spiegato in modo semplificato, dell’ammortamento dal punto di vista del codice civile. Se parliamo di imposte sui redditi le norme fiscali hanno da dire la loro.
Nel 1988 il Decreto Ministeriale sui “coefficienti di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali impiegati nell’esercizio di attività commerciali, arti e professioni” ha stabilito, per ogni tipologia di attività, le aliquote con cui calcolare la quota di costo ammesso in deduzione dal reddito. Nel nostro esempio l’aliquota è del 18%, perciò è fiscalmente deducibile dal reddito imponibile un importo pari a 180 euro per il registratore di cassa di un panettiere.

Con la legge di stabilità per il 2016 (Legge 208/2015) viene introdotta, in tema di ammortamenti, un’agevolazione: il super ammortamento. Quasi un super eroe che vola in nostro soccorso.

Il meccanismo del super ammortamento funziona così: il costo d’acquisto di beni nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, sul quale si applicano le aliquote del DM del 1988 per il calcolo della quota di ammortamento, viene maggiorato del 40%. La stessa maggiorazione si calcola anche sui beni in leasing.

Nel nostro esempio del registratore di cassa acquistato per 1.000 € la quota di ammortamento non sarà più 180 € (il 18% di 1.000) bensì 252 € (il 18% di 1.400, cioè 1.000 maggiorato del 40%).

I beni sui quali si può calcolare il super ammortamento sono tutti i beni materiali ammortizzabili, ad eccezione di fabbricati e costruzioni, beni con coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5% e altri indicati specificatamente nell’Allegato 3 della Legge di stabilità 2016 (es. materiale ferroviario o tranviario).

La legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) ha poi confermato questo incentivo ad acquistare beni nuovi per tutto il 2017, introducendo la sola limitazione, rispetto alla precedente normativa, per i veicoli e i mezzi di trasporto utilizzati a uso promiscuo o concessi in uso ai dipendenti, che perdono l’agevolazione.

I beni devono essere acquistati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 giugno 2018 se entro il 31 dicembre 2017 l’ordine risulta accettato dal venditore e sia effettuato il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20 per cento del costo di acquisizione.

Quindi, ricapitolando, quanto posso “scaricare” se compro un computer nuovo entro fine anno?
A voi la risposta.

Cristina Peletti

Consulente tributario – Associato ANCOT