Pregi e Difetti della Srl semplificata: la società è servita!

Pregi e Difetti della Srl semplificata: la società è servita!

Pregi e Difetti della Srl semplificata: la società è servita!

Scegliere che tipo di società adottare è un vero e proprio dilemma per il neo imprenditore.

Una delle più richieste del momento è la società a responsabilità limitata semplificata (Srls), ma quali sono  i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di società?

La Srls prevede due grosse agevolazioni per i potenziali imprenditori persone fisiche, e nello specifico:

  • il capitale sociale richiesto parte da  1 Euro e non c’è obbligo di integrazione futura;
  • l’atto costitutivo è un  format standard prescritto dalla Legge (immodificabile) e non è soggetto alle competenze del notaio.

L’articolo 2463bis del codice civile, definendo i requisiti della società a responsabilità limitata semplificata, prevede infatti che il capitale sociale della stessa possa essere variabile e compreso tra 1 e 10.000 Euro (da versarsi in denaro all’organo amministrativo e senza obbligo, come per le s.r.l. ordinarie, di raggiungere il capitale minimo di 10.000 euro), ed il cui atto costitutivo e statuto, al fine dell’eliminazione dei costi notarili, debbano essere redatti in ossequio al modello standard tipizzato non modificabile, redatto dal Ministero della Giustizia, che richiede ai soci sottoscrittori di completare un modulo al fine di definire poche regole base per la vita della società.

Gli imprenditori che dovessero scegliere di costituire la propria società sotto forma di società a responsabilità limitata semplificata beneficerebbero dunque di due indubbi vantaggi: da un lato, potrebbero decidere quanta liquidità immobilizzare a titolo di capitale sociale e, secondariamente, non ci sarebbero oneri legali o notarili per la redazione dello statuto della società, né oneri notarili per la  costituzione della medesima, né il versamento delle spese per diritti di segreteria e bollo. Rimarrebbero invece a carico dei soci gli obblighi di: tenuta delle scritture e dei libri contabili, pagamento dell’imposta di registro e del contributo annuale della Camera di Commercio, denuncia di inizio attività.

Quali invece gli svantaggi?

Innanzitutto, una società con un capitale sociale molto ridotto, darà superficialmente un’immagine commerciale meno affidabile. Inoltre, sempre a titolo tendenziale, le verranno richieste maggiori garanzie nel momento dell’accesso al credito bancario.

In secondo luogo, l’atto costitutivo semplificato è una pessima idea quando si desideri definire i reali equilibri di potere tra più soci.  Resta un’ottima soluzione nell’ipotesi di socio unico, ma occorre ricordarsi che il più delle volte la compagine è destinata ad ampliarsi (quando si ha successo oppure quando la società si apre per investimenti in conto capitale a soci entranti).

Non temete, qualora si desiderasse definire per iscritto gli accordi presi tra i soci costituenti, pur optando per la società Srls con modulo standard, ciò sarebbe possibile per mezzo dei c.d. patti parasociali.

I patti parasociali infatti sono regole di dettaglio (private ed esterne) che affiancano l’atto costitutivo e lo statuto. Occorre ricordare tuttavia che tali strumenti presentano tempi e costi maggiori per chi voglia ottenere ragione nel caso il patto non venisse rispettato.

In conclusione quindi, la società a responsabilità limitata semplificata è una forma societaria molto interessante, pronta all’uso, soprattutto per le società unipersonali, per le quali non sembrano esserci grandi problematiche in materia di equilibri tra i soci, mentre può rimanere una buona soluzione per gli imprenditori che hanno necessità di risparmiare il più possibile sulle tempistiche e sui costi di costituzione nel periodo di avviamento. Per esperienza, non la ritengo tuttavia sostenibile nel lungo periodo, soprattutto in caso di ingresso di investitori in società.

avv. Paola Pellini