“Guardami!” (il misterioso fascino delle cose)

“Guardami!” (il misterioso fascino delle cose)

“Guardami!” (il misterioso fascino delle cose)

Quando osserviamo qualcuno per la prima volta, non ne possiamo sapere nulla. Astronauta, Medico, Avvocato? Non possiamo sapere se, nella vita di tutti i giorni, egli canti, reciti o faccia l’impiegato.

Siamo costretti a fermarci a quello che possiamo intuire dalle proporzioni del volto, dall’atteggiamento che assume, dallo sguardo. Si tratta di una valutazione solo esteriore che, trascendendo un’accurata analisi, si fa trascinare dal fascino emanato da ciò che è… oggetto di osservazione.

Così, se l’estetica umana può farci vivere esperienze indimenticabili, a volte questo succede anche per gli oggetti, per le cose: questo è il potere del Design.

Capacità, talenti e bellezza. E’ davvero possibile scindere le cose? Certamente no.

La difficoltà di proteggere il Design risiede in questa “parruccona” esigenza di dividere ciò che non può essere diviso: Funzionalità ed Estetica.

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La Legge conosce i brevetti per invenzione industriale (l’innovazione tecnologica), i modelli di utilità (l’innovazione funzionale/ergonomica), i modelli ornamentali (almeno così si chiamavano un tempo i brevetti tesi a proteggere l’estetica industriale). In questi casi la Legge riserva (quasi sempre) la durevole protezione monopolistica dell’innovazione ad una domanda amministrativa di Brevetto.

E poi esiste la protezione data dal diritto d’Autore (il c.d. Copyright) che punta a valorizzare quegli oggetti industriali che sono ormai considerati dalla collettività Arte Pura (ovvero dotati del c.d. valore artistico come recita la Legge). Questo secondo tipo di protezione, in astratto, nasce con la creazione: quando l’idea astratta si traduce materialmente in forma concreta. Però il c.d. plauso della collettività (ovvero il valore artistico) potrà giungere solo in un momento successivo.

Per questa ragione, non potendo attendere i posteri, è sempre utile premunirsi, depositando una domanda di brevetto (sia esso per disegno, per modello o per invenzione).

I Progettisti legati all’Industrial Design sono chiamati ad analizzare le cose che ci circondano, il comportamento umano, l’interazione, le esigenze quotidiane, i gesti, i materiali, il gusto del momento… Noi Avvocati esperti della materia siamo tenuti ad ascoltarli, ad osservare attentamente i frutto dei loro sforzi  per poter scegliere la migliore strategia di protezione disponibile. Ma non è cosa da tutti.

Soprattutto di questo parleremo il 14 aprile 2016 ad Autodesk’METHESIS durante il nostro Workshop “L’Arte di Proteggere il Design” organizzato in occasione e per la Milano Design Week 2016.

Il Workshop è gratuito, per partecipare è necessario iscriversi con ticket Eventbrite.

Arlo Canella

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