Anche il TAR dice Sì alle Startup Innovative senza notaio.

Anche il TAR dice Sì alle Startup Innovative senza notaio.

Anche il TAR dice Sì alle Startup Innovative senza notaio.

Il TAR del Lazio ha finalmente pubblicato la sentenza (10004/2017 Reg. Prov. Coll.) che ha messo per il momento la parola fine alla diatriba nata tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ed il Consiglio Nazionale del Notariato, confermando la possibilità di costituire Startup Innovative in forma di S.r.l. senza l’intervento del notaio.

Il ricorso proposto nel maggio 2016 dal Notariato aveva ad oggetto la richiesta di annullamento del decreto del MiSE del 17 febbraio 2016 (attuativo dell’art. 4 comma 10bis del decreto legge 24 gennaio 2015 n.3), secondo il quale, in deroga a quanto previsto dall’art. 2463 del codice civile,  i contratti per la costituzione di Startup Innovative in forma di S.r.l. possono essere redatti in forma elettronica e siglati con firma digitale, senza che sia necessaria per la loro validità l’autentica di sottoscrizione notarile.

I motivi di impugnazione del decreto ministeriale erano numerosi: oltre alla contestazione circa un inteso obbligo di costituire Startup Innovative in forma di S.r.l. in modalità esclusivamente informatica (cfr. art. 1 comma 2), i notai sostenevano che il decreto si poneva in aperto  contrasto con la normativa europea  in tema di pubblicità degli atti costitutivi di società (dir. 2009/101/CE), ed in contrasto con la normativa istitutiva del registro delle imprese (Legge 29 dicembre 1993 n. 580). Il Consiglio Nazionale del Notariato lamentava altresì la violazione dell’articolo 2463 del codice civile nella parte in cui il decreto del MiSE rende possibile l’aggiramento della procedura ordinaria di iscrizione delle società al registro imprese, nonché una violazione palese della normativa antiriciclaggio.

Con la sentenza in esame, il TAR del Lazio ha rigettato in diritto la maggior parte delle doglianze del Consiglio Nazionale del Notariato, dichiarandone l’infondatezza.

Solo una delle contestazioni è stata in parte accolta, ed è quella che sostiene la pericolosità dell’iscrizione automatica della S.r.l. costituita secondo modalità telematiche nella sezione ordinaria del registro imprese in caso essa perda i requisiti di Startup Innovativa. Tale “migrazione automatica” non può essere consentita. Uno dei requisiti per l’iscrizione nella sezione ordinaria del registro imprese è la costituzione della S.r.l. per atto pubblico, e di conseguenza le S.r.l. Startup Innovative costituite secondo modalità telematiche, nel caso in cui perdano i requisiti e vogliano accedere alla sezione ordinaria, dovranno ripetere o modificare l’atto costitutivo, affinché rivesta la forma dell’atto pubblico.

In conclusione, salvo che venga proposto appello avverso la sentenza in esame, il TAR del Lazio ha confermato che costituire Startup Innovative senza notaio è possibile.

Gli imprenditori che decidono (o hanno già deciso) di sfruttare questa allettante possibilità, devono però tenere bene a mente che quando la società così costituita perderà i requisiti di Startup Innovativa dovranno comunque presentarsi davanti al notaio per le formalità di rito, pena la cancellazione della S.r.l. costituita in modalità informatica  dal registro imprese.

Paola Pellini,

avvocato in Milano, esperta di diritto dei contratti e delle società.

Link utili:

Startup Innovative senza notaio: si parte!

I 7 requisiti delle Startup Innovative (in Italia).